HEAD SPEED PRO

Una racchetta da tennis prestata al padel. Nel senso che si tratta di un telaio dal peso importante (370 grammi) e dal bilanciamento alto (27 cm), condizioni che generalmente amano i tennisti (o ex tennisti) che finiscono dentro la gabbia perché abituati a manovrare attrezzi dallo swingweight notevole. Esattamente come quello della Speed Pro (pur se inferiore a quello della Speed Pro X), racchetta per giocatori che amano spingere senza sosta, che si tratta di un’uscita alta di parete, di una bandeja o di uno smash. Astenersi pasabolas o giocatori che amano soprattutto la difesa e che non cercano di essere aggressivi, appena si presenta l’opportunità. Serve solo una certa onestà nell’autovalutazione per verificare che il braccio riesca a sostenere peso e bilanciamento per 90 minuti. Perché serve indubbiamente una tecnica esecutiva molto buona per gestirla, oltre a impatti precisi. Se vi riesce, restituisce potenza e precisione nella traiettoria, perché rimane decisamente stabile all’impatto. Si lascia preferire nel gioco offensivo, con i colpi al volo (dal basso, dall’alto, da dove volete voi) o in uscita di parete. La sensibilità è ottima, quindi anche chiquita e tocchi sugli angoli stretti e la griglia, escono bene, a patto di riuscire sempre a manovrarla. L’impatto è piuttosto secco, come piace agli agonisti perché offre una sensazione di maggior controllo, mentre la superficie liscia permette un’uscita di palla notevole che va comunque controllata.
L’aspetto meno positivo è la manovrabilità in fase di difesa, situazione dalla quale non si può scappare: è quindi necessario valutare la somma di quello che si riesce a ottenere tra attacco e difesa.
In campo è una lanciamissili come la Speed Pro X ma un filo più gestibile e, se non siete dei picchiatori esasperati, si lascia preferire perché quello che si guadagna in manovrabilità e facilità esecutiva è superiore a ciò che si può perdere in spinta (cioè pochino). Bisogna sempre spingere a full, senza tentennamenti, né braccino quando la palla scotta perché, senza colpire con decisione, si cava fuori poco. In definitiva, una racchetta di grande potenza, per chi riesce a controllarla.
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